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WOAH! I just got another Powerful Computer Equipment... have a look!
WOAH! Il mio già Arcipotenziatissimo Equipaggiamento Informatico si arricchisce di una nuova Doppiamente Pluripotenziata tavoletta grafica Wacom Graphire4 Classic XL ("Classic" significa che l'ho presa senza troppo software a corredo).

Spassosissima!!!

Proprio un altro pianeta rispetto al mouse... E pensare che ne meditavo l'acquisto fin dalla notte dei tempi, e solo ora ho deciso il terrificante esborso per acquistarla (ahimé, perché non mi ero mai mosso prima?) :-)

Fra parentesi colore e design sembrano fatti apposta per stare accanto al mio Selvaggiamente Megapotenziato Apple Powerbook G4!!


Queste sono solo le mie primissime impressioni dei primi due giorni di utilizzo!

Nelle prossime settimane scriverò qualche nota più precisa.


Perché l'ho comprata:

da anni sentivo che la mia Suprema Creatività era limitata dall'uso del mouse; chi come me usa il mouse da quasi vent'anni lo riterrà una periferica perfettamente ergonomica e "naturale". Ma è evidente a tutti che il mouse non è adatto a scrivere, disegnare, muoversi in modo molto preciso (non in termini di pixel ma in termini di "portarsi lì, portarsi là" per associazione di idee).

Chi pensa che la tavoletta sia da "aggiungere" al mouse, semplicemente non ha capito cos'è la tavoletta grafica. Una volta che ci si fa l'abitudine, il mouse sembrerà più complicato e rozzo (non sto scherzando).


Come funziona:

la tavoletta e la penna "parlano" per elettromagnetismo (molto debole: infatti la tavoletta "sente" la penna fino alla distanza di un centimetro circa). In totale ruba solo 40 milliampére dalla porta USB (pertanto si può agganciare anche alla tastiera Apple USB, dove notoriamente perfino le chiavette USB si lagnano di trovar poca corrente!)

La tavoletta è dotata di classica rotella di scorrimento (come sui mouse "scroll wheel") e di due tasti (funzioni assegnabili a piacere; io ho scelto "ingrandisci" e "riduci", gli equivalenti di Mela-è e Mela-+).

La penna (che funziona senza batterie) pure è dotata di due tasti all'altezza del pollice (un tasto grande che emula il "tasto destro del mouse" e un tasto piccolo che emula il "doppio clic del tasto sinistro"; entrambi ovviamente riassegnabili ad altre funzioni, come il far partire un programma, mandare una sequenza di tasti, etc; io ho messo nel setup che il tasto piccolo deve mandare la combinazione Mela-Z per annullare l'ultima operazione).

La penna ha una punta mobile in plastica; premendo leggermente si ottiene l'effetto "tasto sinistro (del mouse) premuto" (la pubblicità vanta "512 livelli di pressione"; da parte mia, a causa della corsa assai corta, penso che una mano molto sensibile non ne possa produrre più di una ventina diversi, ma è comunque eccellente per disegnare e cambiare dinamicamente lo spessore del pennello senza "staccare" la penna). Quindi il solo movimento della mano è sufficiente per emulare il funzionamento del mouse con un tasto.

Il LED in alto a destra della tavoletta è blu quando si scorre ed è verde quando la penna poggia sulla tavoletta.


La differenza col mouse:

la principale differenza sta nel fatto che questo è un puntatore "assoluto": per portare il cursore in alto a destra dello schermo, basta portare la penna in alto a destra della tavoletta.

L'errore più comune (commesso da me nei primi dieci minuti di utilizzo e da tutti i miei amici che l'hanno provata) è stato quella di usarla come puntatore "relativo" (cioè come un mouse): trascinare il puntatore in alto, poi riportare la penna al centro e trascinarlo di nuovo in alto. Col mouse (puntatore "relativo") si sarebbe portato il puntatore sempre più in alto, ma con la tavoletta grafica... hanno visto il puntatore seguire perfattamente i movimenti della mano: portavano il puntatore in alto, riportavano la penna al centro (con l'idea di trascinarlo più in alto) e il puntatore ritornava al centro!

L'area sensibile di questa Graphire4 XL è 15×20cm circa (formato A5, cioè metà A4), quindi abbastanza grande. La tavoletta originale Graphire4 è in formato A6 (cioè metà dell'A5), costa circa la metà ed è per quelli particolarmente sfaticati che si sentirebbero a disagio nel dover muovere il polso qua e là su un'area di venti centimetri di larghezza). Il coperchio protettivo di plastica si può togliere, ma non cambierebbe niente.



Riconoscimento della scrittura sul mio Apple Mac

Installando questa Wacom Graphire 4, il sistema operativo Mac OS X mi ha abilitato la tecnologia Apple Ink per il riconoscimento della scrittura (ma funziona solo con la tavoletta: quando la tavoletta è scollegata, non è possibile rivederlo in azione).

Il riconoscimento della scrittura comincia quando si scrive sullo schermo in aree non attivate già dall'interfaccia grafica (quali bottoni, slider, menu scorrevoli, etc).

Il riconoscimento della scrittura è abbastanza veloce ma non immediato (suppongo che ci voglia un G5 per andare più comodi; io ho un G4 a 1.67GHz). Il motivo è semplice: mentre "sente" i movimenti della scrittura ricalcola le curve (interpolazione). In ogni caso è possibile usarla abbastanza decentemente anche quando il Powerbook G4 va solo con la batteria (con il clock dimezzato, a 833 MHz). Quando si comincia a scrivere, appare una finestra in trasparenza nel punto in cui si stava scrivendo, che mostra a video ciò che ha "sentito" la tavoletta.

L'handwriting recognition del P900 è più veloce di Apple Ink ma riconosce meno simboli, qui invece ci sono più modi di scrivere la stessa lettera); in ogni caso, dopo aver provato personalmente quella ciofèca di Windows XP Tablet Edition posso confermare pienamente che Apple Ink è più veloce (e assai meglio integrato nel sistema) di quella suprema ciofèca della Microsoft.

Nota: non so se il driver di questa Wacom abbia il riconoscimento scrittura anche in ambienti Windows XP, Windows 2000, etc: io ho smesso di usare Windows nel lontano 1994.

Certamente questo Apple Ink è utile per scrivere poche lettere alla volta senza riportare la mano sulla tastiera; non servirà a scrivere un documento (anche se fosse di una sola pagina). Gli errori di scrittura, specialmente nei primi tempi, sono frequenti: occorre tempo per abituarsi (occorre scrivere "all'inglese", cioè senza attaccare le lettere una all'altra, scrivendo insomma una lettera alla volta), e sento già le lagne di chi pretendeva il riconoscimento immediato della propria supersonica firma stenografata con mano di medico frettoloso che scrive una ricetta senza mai staccare la penna dal foglio... ;-)

Chi usa (come me) la tastiera con tutte e dieci le dita considererà questa tecnologia come un giocattolino aggiuntivo; come già detto, la funzione principale della tavoletta grafica è quella di essere un "puntatore assoluto".


Per gli esperti dello "scopiazzo"...

Non è la prima volta che qualcuno fa copia-e-incolla dalle mie pagine pubblicando articoli senza neppure tentare di ringraziarmi. Molti sono rimasti buggerati a causa del fatto che di tanto in tanto correggo e aggiorno le mie pagine (e quindi loro si son tenuti gli strafalcioni e io no). Alcuni degli articoli comparsi su questo mio Sito Altamente Megapotenziato sono stati ridotti e copiati quasi per intero su siti famosi e riviste senza degnarmi neppure di una e-mail.

Sinceramente non me ne importa molto; mettere una cosa "in rete" significa sempre fare un regalo a gente di quel genere (gente disposta a duplicare anche la spazzatura pur di dire "ce l'ho anch'io, guardate me, ce l'ho solo io").

Quel che mi diverte, invece, è che la mia passione per alcuni oggetti precisi (come quello descritto in questa pagina, e poi come la fotocamera digitale, il Macintosh, gli elicotteri, i treni Circumvesuviana, etc), a causa delle descrizioni nelle mie pagine diventa contagiosa (quando una sana passione diventa contagiosa allora con buona probabilità significa che è davvero sana ed è davvero una passione).

E poi, ricordatevi sempre: quando si tratta di computer, quello che gli smanettoni fanno oggi, tra dieci anni lo faranno tutti! Tutta la tecnologia, da Unix alle interfacce grafiche e al web, dal VoIP ai loghi/suonerie, è diventata popolare prima tra gli smanettoni e dopo si è diffusa nel resto del mondo.


Foto qui sotto:

la mia Particolarmente Sovrappotenziata stazione di lavoro, comprendente:


Il mio poderoso Equipaggiamento Informatico Primario

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