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Premessa

E così, dopo averlo guatato per anni, dopo aver aspettato inutilmente il calo dei prezzi ad ogni modello nuovo che cascava sul mercato, dopo aver spazzolato a fondo tutti i siti che ne parlavano, dopo averlo invano cercato usato su eBay (anche lì a prezzi criminali), finalmente ne ho beccato uno semi-cadaverico, a prezzo stracciato. Volevo il Fujitsu-Siemens Stylistic ST5xxx, senza compromessi.

Premetto che pur essendo un dattilografo supersonico (con scarsa attitudine al disegno, ed avendo ormai da tempo immemorabile dimenticato carta e penna), ho sempre avuto il pallino della penna (dalla "penna ottica" di un quarto di secolo fa, alle tavolette grafiche, al telefonino-palmare con touchscreen, etc).

Nel 1994 ho abbandonato Windows per passare a Linux, che uso tuttora assieme al Mac - ed in entrambe le piattaforme utilizzo massicciamente il terminale, perché è estremamente più gustoso dare una riga di comandi che una bordata di cliccate (con quest'ultima è evidentemente arduo dire al computer: fà questo, e poi dopo venti minuti fà quell'altro, e se ti ritrovi nel frattempo connesso all'internet, fà anche quell'altro ancora).

Dunque penso di essere abbastanza esente da pregiudizi indotti dalla pubblicità (chi non ama la tastiera, certamente guarderà con occhi diversi un computer "che si usa col pennino").

Una "invenzione" della Microsoft?

Ci voleva forse la Microsoft per "inventare" l'acqua calda? L'acqua calda, cioè il tablet PC, ossia un computer portatile in cui la tastiera venisse sostituita dal pennino (stylus) e l'immissione di dati e appunti non dovesse essere limitata dalla tastiera e da un posto dove poggiare il mouse (avete mai provato a tirar giù uno schizzo o uno schema usando il mouse o il touchpad? e lo avete mai fatto in condizioni di necessità e urgenza?)

Tutta l'invenzione della Microsoft è consistita in fin dei conti solo in un programmino di riconoscimento scrittura (ne esistevano già a bizzeffe, perfino su palmari di un decennio prima, come il Newton), in un programmino per prendere appunti e organizzarli (il Microsoft Journal) e in un programmino per prendere piccoli appunti (il Microsoft Sticky Notes). Il Windows XP corredato di queste tre cose è stato venduto a peso d'oro nel 2002 col pomposo nome di "Windows XP Tablet PC Edition"; quando vi è stato applicato il famoso (famigerato) Service Pack 2, il nome è diventato "Windows XP Tablet PC 2005".

Inutile precisare che quelle due o tre idee non sono state sviluppate prima in ambito open source solo perché... mancava l'hardware su cui farle girare. stata la Microsoft, nel lanciare il Windows XP Tablet PC, ad imporre la produzione dei tablet PC (corredati obbligatoriamente di quella costosissima versione di Windows). E così è andata a finire che un tablet PC è sempre costato un botto rispetto ad un notebook dalle identiche caratteristiche.

Tablet PC: l'idea di grande... insuccesso

Con l'uscita di quel Windows "col pennino", alcuni produttori hanno lanciato dei notebook ibridi (chiamati timidamente tablet PC convertibili - convertibili in notebook), che consistono in un notebook in cui lo schermo si può ruotare anche in senso orizzontale e richiudere in modo tale che il notebook chiuso sembri un tablet anziché un notebook. Questa soluzione, che corrisponde alla quasi totalità dei "tablet" a tutt'oggi in circolazione (anche tra i nuovi), mi sembra il motivo principale del sostanziale insuccesso dei tablet PC.

Se il primo motivo dell'insuccesso era il costo esagerato, il secondo motivo era dovuto al fatto che un tablet di due chili e mezzo non è un tablet, ma un notebook che finge di essere tablet (non proprio comodissimo da portarselo in giro, a lezione all'università, in treno o autobus: figurarsi poi usarlo "in piedi" o almeno "poggiato sul braccio"), e in compenso costa il doppio di un notebook.

Il vero tablet, è quello nel formato cosiddetto slate, senza tastiera, senza ammennicoli, dal peso ridotto (un chilo e mezzo è già troppo: provate a prendere appunti con carta e penna su un block notes di un chilo e mezzo poggiato sull'avambraccio).

Ecco dunque perché ho preso uno slate.

Nella prossima pagina continuano le considerazioni in materia...


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