main index

Yes, the -absolutely- best manga/anime series is Ghost in the Shell. In these pages I try to jot down (sorry, Italian language only) some quick notes.
Lo affermo senza scrupoli: la più bella serie manga/anime è quella di Ghost in the Shell, da un'idea originale del giapponesissimo Shirow Masamune.

Indice delle pagine

In queste pagine mi riferisco esclusivamente a:

Non prenderò in considerazioni altre produzioni anime/manga finché non le avrò viste di persona.

In questa pagina sono raccolti alcuni commenti sparsi, scambiati via e-mail con altri appassionati italiani di Ghost in the Shell verso la fine del 2003 (esatto, 2003).


Google
 
Web www.alfonsomartone.itb.it

ATTENZIONE! WARNING!! SPOILER AHEAD!!!
Questa pagina contiene un gran numero di considerazioni e citazioni della trama che rovinerà la festa a chi non ha ancora visto gli anime e/o letto i manga.

Perché mi piace Ghost in the Shell

Mi piacciono in particolare le due serie a episodi di Stand Alone Complex (vedi i "voti" che ho dato).

1) il disegno, assolutamente perfetto - facci caso: in altri anime la "telecamera" che si muove mentre inquadra i soggetti non rende mai perfettamente la profondità e il 3-D con quell'ossessiva e maniacale precisione fin nei minimi dettagli;

2) ancor più, il significato sotteso alla trama; se ti limiti alla trama, è un fantapoliziesco molto elaborato e anche un po' caotico; se invece guardi più a fondo, scopri che è un'opera prettamente religiosa, sia di "evangelizzazione", sia di riflessione (Shirow Masamune talvolta è costretto dagli eventi ad ammettere la logica, la realtà).

3) i protagonisti non sono "personaggi" ma persone, capaci di sbagliare, capaci di agire istintivamente (e questo, oltre a dare spessore alla serie, era comunque necessario perché nel tema c'è il rapporto tra uomo e macchina, l'estensione-macchina dell'uomo, l'intelligenza artificiale e naturale, etc).

L'internet commerciale di oggi è solo una minuscola brutta copia di ciò che Shirow Masamune proietta come "la rete" (interconnessione di cybercervelli, di uomini, di macchine) la cui grandezza dovrebbe "magicamente" produrre ciò che si suggerisce verso la fine della seconda serie.

Un'opera religiosa, costruita così bene che è su un piano decisamente superiore ad altre opere.

Magari ti sembrerà normale, per un'opera giapponese. Il senso di religiosità nella mentalità giapponese è effettivamente molto marcato. Ma questo non basta a giustificare la "religiosità" di un'opera.

Per esempio anche Blade Runner, Matrix, Fight Club sono opere religiose nel vero senso della parola (e per di più ben scritte e ben "disegnate" sul video); ovviamente "religiose" non va inteso in senso necessariamente positivo.

In Blade Runner ci sono dei robot che, come i Tachikoma, si rendono conto di essere umani. Vogliono vivere, vogliono più vita (questo è il motivo per cui si ribellano). Per la società restano dei robot, cioè degli oggetti, che pertanto vanno "ritirati" (non "ammazzati", perché si "ammazza" solo ciò che è vivo; sono gli oggetti difettosi che si "ritirano" dal mercato). Il testamento di uno di loro prima del suicidio (la famosa "ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia") rivela quanto sia profondo (e umano) quel desiderio di vita eterna, quel temere che tutto ciò che ha vissuto sia destinato a perdersi nel niente ("come lacrime nella pioggia").

Come Batou si affeziona ai Tachikoma (che gli sembrano qualcosa di più che semplici macchine: e infatti diverranno capaci di sacrificarsi per salvare i propri amici), Deckard si innamora della bella replicante Rachel perché ha capito che non è banalmente un oggetto (e nonostante sappia che deve morire a breve, la porta via con sé).


Timeline

In molti si accapigliano inutilmente per stabilire una timeline esatta di Ghost in the Shell. Mi dispiace per loro, ma non esiste una "timeline". Alcune parti si incrociano, e le differenze rispondono solo a logiche commerciali (per esempio Motoko in Innocence).

Per chi vuole gustarsela in pieno, occorre:

  1. leggere attentamente il manga, ambientato attorno al 2029
  2. vedere il primo film, in modo da capire meglio il manga
  3. vedere il secondo film (Innocence), anche se si insinua che quest'ultimo sia di vari anni posteriore al 2030;
  4. vedere almeno 3-4 volte la prima serie, ambientata nel 2030;
  5. vedere almeno 3-4 volte la seconda serie, ambientata nel 2030;
  6. vedere il terzo film (Solid State Society), ambientato nel 2032.

I livelli sono:

  1. livello di azione: storia ambientata in un futuro ipertecnologico; concetti di "rete" (internet) e "cyborg" (cybercervelli informatizzati) con scene di hacking; armi evolute e sparatorie senza economia di munizioni;
  2. livello trama: storia decisamente complessa, gli indizi e i particolari sono disseminati lungo vari episodi (certe cose si capiscono solo ricordando cosa era successo diversi episodi prima); fantascienza, spionaggio, poliziesco;
  3. livello personaggi: Batou, Togusa, Kusanagi, Aramaki, etc, non senza "introspezione" (specialmente nella seconda serie di episodi);
  4. livello filosofico/religioso: ci ho dedicato diverse pagine di considerazioni, rinvio alle altre pagine in tema (vedi l'indice all'inizio di questa pagina).

Gli imbecilli si fermeranno al primo livello; assetati di sparatorie e di "hacking su internet", si limiteranno alle scene d'azione e alle curve di protagonista e comparse, non capiranno niente di tutto il resto della serie e si lamenteranno dicendo che ci sono altri anime molto migliori. Beata ignoranza, capace solo di lagnarsi!

Altri, più intelligenti, si crogioleranno tra il secondo e il terzo livello, apprezzando la serie ma senza mai pensare che sarà davvero dura trovare una serie migliore di questa. Anche loro non capiranno bene Ghost in the Shell perché considereranno come elemento di puro contorno la questione "religiosa", considereranno come elemento di pura fantasia (necessario cioè a giustificare certi colpi di scena).

Infine alcuni (come il sottoscritto, senza falsa modestia), partendo dal presupposto che la serie contiene un esplicito messaggio religioso (un'ipotesi di lavoro trattata in modo così consistente e così accanitamente, non può che essere un messaggio).


Ancora sulla timeline

Avevo il terrore di scriverlo sulla mia pagina perché non volevo sentirmi correggere da diecimila persone: nel migliore dei casi devi ipotizzare due time-line sovrapposte.

Nella foga di tirar fuori nuove produzioni, l'autore si è impegnato all'interno delle singole serie, ma senza rispettare alla lettera i possibili incastri con le altre. Altrimenti avrebbe fatto "la fine di Ken il guerriero": a furia di ammazzare 50-100 cattivoni a puntata, dopo un po' di puntate hanno dovuto cominciare a fare scontri interminabili, rimembranze interminabili, camminate interminabili, combattimenti interminabili, riesumazioni interminabili, insomma, allungare il brodo fino all'impossibile.

Torniamo a Ghost in the Shell: ho detto proprio "due timeline".

Una -caotica- sarebbe: manga, movie, Innocence; la seconda, quella parallela (ed ufficiale) sarebbe invece: SAC1, SAC2 (eventualmente preceduta dalla prima serie manga), SSS.

Innocence (che in Italia è conosciuto come "Ghost in the Shell: l'attacco dei cyborg") è evidentemente il seguito immediato del primo movie (ed è pure una pietra miliare: primo ed unico caso nella storia del cinema di film anime-noir-fantascienza, largamente imbottito di citazioni letterarie e disegnato in modo assolutamente superbo).

SAC1 era stata richiesta come opera a sé stante, ed è stata realizzata coi fiocchi e controfiocchi. A tambur battente hanno richiesto il sèguito, "con qualche biografia dei personaggi", ed è venuta fuori la 2nd gig (SAC2): un po' meno organizzata della precedente (c'è un grosso salto dall'episodio 18 al 19: da quest'ultimo la storia ridiventa furiosa, comincia la discesa finale).

Come ho scritto sulle mie pagine, sono arciconvinto che si tratti di un messaggio religioso che l'autore ha voluto propinare (con ogni probabilità perfezionandolo a poco a poco, fin dai tempi della stesura del manga), sia pure nascondendolo sotto una forma artistica a dir poco eccellente. La prima serie manga e SAC1 sono di un'abilità magistrale, secondo questo punto di vista. In SAC2 la precisazione di alcuni elementi "religiosi" dimostra qualche crepa nella tesi (quella per cui il "ghost" - l'anima - sarebbe in fin dei conti un software sufficientemente grande e sufficientemente capace di evolversi: una visione panteistica-sentimentale, sintesi delle due mode religiose moderne).

Mi è dispiaciuto che il Laughing Man nella seconda serie non sia presente neppure come ricordo (avrebbero potuto per esempio assegnargli la parte del biodroide Proto). Scommetterei che prima o poi lo ricicleranno...


I miei giudizi

Ho visto le serie in giapponese (con sottotitoli in inglese), e ho capito molte più cose di quante non se ne possano eventualmente capire con la versione italiana (per essere sincero, gli episodi li ho visti più volte; alcuni episodi li avrò rivisti anche una ventina di volte dal 2003 ad oggi).

Comunque, ecco i miei voti:


Pare quasi che la consideri un'opera d'arte...

Beh, ho scorso tutte le serie più volte, e ogni volta scoprivo nuovi particolari che mi erano sfuggiti. Per questo dico che è un'opera d'arte. Sì, Shirow probabilmente non è l'unico autore; potrebbe darsi che il "pensiero" della serie sia piuttosto l'espressione religiosa di un gruppo già formato.

Mi appassionai agli anime/manga in tempi non sospetti; già nel 1991 tirai su una BBS dedicata alle serie sconosciute in Italia (dissanguandomi ampiamente il portafoglio). Ma quando la cosa divenne troppo "popolare", smisi quasi di colpo di occuparmi di tutti gli argomenti: era fastidioso sentirsi dire "ah, anche a te piacciono i fumetti giapponesi?" (traduzione: i pornomani credevano di aver trovato pane per i loro denti; il disegno di un sedere, se è euroamericano allora è volgare pornografia, ma se è giapponese allora sarebbe "artistico", dove "artistico" significa che puoi dire "ma no, questa non è mica pornografia!").

Poche storie sono state abbastanza concrete dall'inizio alla fine.

Tipicamente una storia comincia alla grande, ha un discreto successo, e la si allunga fino all'eternità: hai presente Ken il guerriero? nelle prime puntate fa strage di decine di nemici ogni volta; quando la serie comincia ad avere successo, c'è il problema di chi far morire, visto che tutti i supercattivoni sono già stati ampiamente giustiziati... e così cominciano quei combattimenti da venti puntate - in cui non muore ovviamente nessuno - nei quali ogni cinque secondi di apparenza di combattimento c'è un'ora e mezza di ricordi e racconti di quei famosi tempi e di quella famosa volta in cui erano tutti fratelli...

Tipicamente nei primi tre numeri dei manga ci sono storie esplosive, e nei successivi ventitre numeri sono patetici allungamenti di brodo, con colpo di scena finale dovuto al calo delle vendite e alla necessità di chiudere la serie. Purtroppo perfino un gioiellino come Maison Ikkoku soffre di una cosa del genere.

Quanto a Ghost in the Shell, per fortuna non è proprio così.

Fra parentesi, a guardare la seconda serie, sono rimasto allibito non tanto dalla quantità eccelsa di citazioni cinematografiche e letterarie (Innocence ne è ancora più zeppa), ma dalla chiave di lettura della storia contemporanea (l'uso-abuso dei media da parte del Potere, la questione mediorientale, il terrorismo come strumento nelle mani di qualcuno ai piani più alti, l'ideologia che sfrutta la religiosità e viceversa).


Versione italiana

Sinceramente, detesto le traduzioni in italiano. Ci sono dei giochi di parole che si "sentono" solo in lingua giapponese. Per esempio, "andiamo!" e "porca vacca!", in giapponese, differiscono solo per una consonante più dura. Shirow è un perfezionista di prima classe, e una versione tradotta in italiano da doppiatori stanchi che magari lavorano a cottimo, secondo me è una tristezza solenne. Forse è per questo che detesto il primo film (che pure è una eccellente collezione di citazioni dal manga).


Nel giorno dopo il sabato...

home page - send e-mail - continua (next page)