continua (next page) main index Ho cominciato a lavorare nel campo dell'informatica appena diciottenne, reinvestendo quasi tutti i $oldi nell'acquisto di computer e periferiche sempre più potenti. Ma guadagnare quei benedetti $oldi, è stata una vera avventura - che dico? è stata un'epopea classica, è stata una traversata di gironi danteschi! (ed infatti il linguaggio è volutamente "megadittesco", senza alcun adattamento; i pochi commenti in corsivo tra parentesi tonde sono stati aggiunti diversi anni dopo).

Well, I started working when 18. In these pages, I describe in the slang of that times, some of my "adventures". Maybe one day I'll translate these pages in English and in Japanese.

Nota bene.

Questi testi sono stati scritti disordinatamente tra il '93 e il '94. L'azienda cui si riferiscono gli episodi riferiti in questa e nelle pagine seguenti non esiste più (e non è neppure citata nel mio curriculum), ma per correttezza nei confronti di alcuni dei miei ex colleghi di lavoro ho dovuto censurare alcuni punti secondari rispetto alla narrazione (come ad esempio nomi e cognomi e qualche riferimento geografico).

Etichetta celebrativa stampata in thermal-transfer a novembre 1990 Il linguaggio utilizzato non è particolarmente aulico a causa della rabbia fino ad allora accumulata - i testi non erano certo indirizzati a dei puristi della letteratura. In compenso è tutto rigorosamente vero.

Le XXX rappresentano le parti censurate: nomi di persona, di località, di aziende, etc, su cui è inutile indagare (infatti dubito seriamente che tutti quelli con cui ho avuto a che fare si ricordino di me, né ho interesse che se ne ricordino). Nelle XXX sono inoltre nascosti fraseggi volgari e turpiloquio, che se all'epoca rappresentavano bene la situazione che vivevo, a distanza di tempo sono diventati inutili. Ripeto: oggi ci rido, ma all'epoca... ;-)

(supplemento al "nota bene": nonostante le "XXX", c'è stato comunque uno che vi si è riconosciuto e mi ha "quasi quasi minacciato querela" - niente male per un racconto ultracensurato che forse non interessa più neppure al sottoscritto, se non come scusa per mettere on-line un altro bel po' di immagini carine)

Indice:
le auto della MegaDitta - eroica impresa con la MegaDitta - disperata impresa con la MegaDitta - potente Documentazione per la MegaDitta - il MegaDirettore MegaGalattico della MegaDitta - il mio Potente Software per la MegaDitta - i MegaClienti Della MegaDitta - altri Protagonisti della MegaDitta - MegaDitta, l'Epilogo.

Naturalmente, non manca una pagina con una postilla per chi lavora nelle MegaDitte.

Musica suggerita durante la visione di queste pagine: Ludwig van Beethoven, Concerto per violino in re maggiore op.61, in particolare il terzo movimento.


Carissimi, stavolta vi racconto della megaditta dove lavoro. Una pubblicità dello Zx Spectrum nel 1983

TUTTO VERO!!! Peccato però che in qualche punto, per evitarmi sicure "paliate", "mazziate", etc etc, abbia dovuto mettere XXX al posto dei nomi veri. Beh, pazienza.

Ho cominciato a lavorare presso XXX a Roma verso fine ottobre XXX. Sono entrato grazie ad una megaraccomandazione senza precedenti, avuta dal mio compaesano XXX che lavorava lì come... ...boh? Non lo so che qualifica avesse. Faceva di tutto: segretario, programmatore, hardwarista, montatore, commerciale, facchino, etc. All'epoca aveva rivoluzionato l'"ufficio acquisti" (praticamente la sua scrivania) e in quel periodo, da me detto "periodo d'oro", le penne non mancavano mai, le stampanti avevano sempre il nastro ben inchiostrato, la carta c'era sempre, e le scrivanie erano tutte in ordine. Quando si licenziò per sopraggiunto esaurimento nervoso, nella megaditta riapparve il CAOS che c'era prima. Le penne cominciarono a non scrivere più, i nastri delle stampanti si consumavano e i listati erano sempre più "chiari" (fino ad essere pressoché illeggibili), etc :-)

[come già avrete potuto notare, la megaditta è contenuta in un appartamento dove c'è il CAOS più assoluto fra apparecchiature elettroniche, riviste di informatica dell'anteguerra, una macchinetta del caffè a gettone hackerata a morte e un water che puzza quanto e più dei suoi colleghi delle stazioni ferroviarie].

Poi c'era F. XXX, il testimone di Geova, che però per fortuna non cercava di convertire nessuno. Una volta eravamo in missione per conto della megaditta. Il direttore megagalattico ci aveva mandato a Perugia, a me alla XXX, a lui ad un'altro posto assurdo, con la Ritmo della ditta. Mentre parlavamo del più e del meno (e degli incidenti stradali), io distrattamente gli dissi "perché, se c'è un incidente e io ho bisogno di una urgente trasfusione, tu mi doneresti il sangue?". Dieci secondi di panico (lui), durante i quali cercò di spiegarmi che gli avevo fatto una domanda difficilissima, quando dal cielo ci arrivò un segnale abbastanza chiaro: uno scarafaggio di notevoli dimensioni si spiaccicò a 140 km/h (F. alla guida tirava sempre a tavoletta) sul parabrezza, lasciando una macchia giallo-marrognola d'una grandezza esagerata. Praticamente nell'impatto aveva perso la terza dimensione (la profondità), diventando solo una macchia (fetida) di colore, in 2-D. Il segnale significava evidentemente "state zitti e pensate alla megaditta"!!! :-)

Sacelli dei santi ad Atripalda

F. è famoso soprattutto per aver dimostrato che un testimone di Geova festeggia il Santo Natale. Infatti il megadirettore megagalattico gli disse "Vabbe', ma tu sei testimone di Geova, quindi il 24 dicembre puoi venire qui senza problemi, e se magari tu ti facessi una scappata il 25 di mattina...". È noto che i testimoni di Geova hanno buona favella, ed evidentemente F. riuscì a dimostrare che era festa anche per loro :-). Quando si licenziò per passare ad una ditta concorrente, ci rimanemmo lo stesso un po' male.

Poi c'è A. XXX, detto "Arf". Ha un cane che fa "é zump'l' tant' a' terr'" ("fa dei salti arti così da tèra", detto da lui; a me però piace più dirlo in napoletano che in romanesco). Abbiamo passato tantissime ore a progettare le nostre famosissime "XXX elettroniche", ovviamente senza realizzarne mai neppure una. Altre tantissime ore le abbiamo passate a discutere se sia meglio il PC (il mio) o l'Amiga (il suo). Alla fine lui si è venduto l'Amiga ad un prezzo omicida ed io ho rinunciato a battagliare a favore del PC perché mi comprerò presto anch'io un Amiga ;-). Si è licenziato almeno quattro o cinque volte, ma lavora ancora lì, è come quando uno dice "smetto di fumare", e il giorno dopo è di nuovo dal tabaccaio a rifornirsi di sigarette.

Poi c'era XXX, che forse crepava di invidia perché (si dice) lui dopo due anni di lavoro come tecnico hardware riusciva finalmente a guadagnare XXX lire al mese, mentre io appena entrato come programmatore, già prendevo XXX al mese, con tendenze al "forte aumento" ;-). XXX è sempre stato un Click here for index page. ottimo cuoco; i suoi piatti migliori erano pasta con le zucchine (una pappetta dal colore equivoco che avrebbe potuto vendere a Cinecittà per il film "BLOB 2, il ritorno") e spaghetti "aglieuóglio" (aglio e olio e peperoncino), talmente forte che un cucchiaio poteva stecchire una mandria di bufali inferociti. Per farlo inquartare come una belva bastava passargli una telefonata del dottor ScaXXX, noto e arcinoto rompiscatole che quando aveva bisogno di un favore telefonava tipo trenta volte al giorno. Una volta ebbi io l'onore di annunciargli una simile telefonata in arrivo per lui, e così mi vendicai degli spaghetti "aglieuóglio" che una volta è riuscito a rifilarmi (gli venga una XXXXXXXXXXXXX!!!!!!!).

Paolo, mitico chitarrista dei "The Fault Trees" prima e dei "Sicurtà" poi, garage-band, è un noto torpignattonto (inventai questo insulto appositamente per lui) - nato, cresciuto e pasciuto, abitante e residente nella zona di Torpignattara, della sesta circoscrizione di Roma. Sul giornale "La Sesta" (appunto, della sesta circoscrizione), apparve un mitico articolo sui Fault Trees con la foto dei quattro "...proiettati sicuramente verso una grande carriera musicale". Si sono sciolti non molto tempo dopo, dopo anni di lavoro insieme, non riuscendo ad incidere neppure un centimetro di nastro. Invece i Sicurtà ci sono riusciti ad incidere una cassetta, purtroppo però Paolo (detto "er Paolino") non me la volle regalare, mi fece capire che dovevo comprarla (fossi matto... manco sotto minaccia delle armi). Er Paolino è noto per esser riuscito a far fare al megaboss una fermata extra in Svizzera, al ritorno da una missione in Germania (l'unica in cui io non c'ero), per fermarsi ad un pub (bar, o che altro) dove aveva visto l'insegna della sua vantatissima "birra XXX" (il suo cognome era XXXi... è come se io trovassi una birra XXXe ;-), che solo io non sono mai riuscito ad assaggiare. Per tutto il tempo che è stato in ditta ci ha sempre stravantato quella maledetta birra. Dopo due anni si è licenziato ed è passato ad una ditta di citofoni. :-)

A tutt'oggi campeggia in sala hardware un foglio: "XXX.XXX - XXX elettroniche". Purtroppo non è aggiornato, in quanto altri soci entrarono in quella conventicola: alla fine era diventata "XXX XXX XXX XXX XXX XXX XXX" (sigla particolarmente oscena che rendeva l'idea della perenne inquietudine che regnava).



Poi c'era XXX, da me soprannominato "il XXXastro" (per fare assonanza con "impiastro"; soprannome usato anche dagli altri ma mai in sua presenza) è entrato da poco più di un anno. È sempre stato un grandissimo XXX, uno di quelli che il poco che sa fare lo vende a caro prezzo. Gli venga una XXX galoppante dovunque si trovi ora: anche se mi ha fatto qualche favore di tanto in tanto, non è sufficiente a ricuperare le mezze figure di XXX che mi faceva fare col direttore megagalattico: infatti lui è fra tutti quello che meglio gioca a scaricabarile. Voleva licenziarsi perché stava per "prendere un posto statale": dev'essergli andata buca, visto che sta ancora lì.

Poi c'è M. XXX, il romanista sfegatato, "Milano in fiamme", "Lega razza bastarda", e via dicendo. È entrato in ditta come non si sa cosa, poi è diventato hardwarista/montatore (forse lì serviva un tecnico). Poi dopo meno di un anno è andato via. Ci mancheranno le sue sciarpe giallorosse, le sue imprecazioni contro i milanesi, etc. E soprattutto mancherà a me in quanto mi ha procurato una caterva di roba di Ozzy Osbourne (si è licenziato prima di procurarmi "Diary Of A Madman" e "No Rest For The Wicked", gli ultimi due CD di Ozzy che mancano alla mia collezione). E mi mancherà anche il MIO MODEM a 2400, il primo modem della mia BBS, che Arf mi riparò e lui si prese "in prestito"... per mai più restituirmelo!! Questa me la segno... quando diventerò il capo mi farò giustizia... ;-)

Poi c'era N. XXX, famoso per le sue "XXXate": lavori eseguiti alla perfezione, vere opere d'arte, ma sempreClick here for index page. con un'unica immancabile megapezza finale. Esempio: un lettore automatico di bollette telefoniche, con un'elettronica da far paura, ed un interruttore a peretta incollato con lo scotch, pericolante e sinistrato, che invertiva una delle funzioni del motorino (in pratica è come una correzione di un bug fatta usando un GOTO in un programma in Pascal, tanto per rendere il paragone!!:-). Purtroppo è passato dall'informatica alla ristorazione (cioè ha aperto un bar nella sua bella terra XXX) ed ora dicono guadagni una barca di soldi (altro che hardware e software!! ;-). Era un simpaticone, malgrado l'età, anche e soprattutto perché era politicamente XXX: dato che il direttore megagalattico è politicamente un tantino di XXX, allora il massimo della vita erano le loro interminabili discussioni in macchina su "come gestire le cose" ;-)

Poi, XXX. Era un tipo stranissimo, veniva di mattina prestissimo e se ne andava nel primo pomeriggio. Aveva una passione per i modellini di aerei radiocomandati e non mancava mai di raccontarci quanti ne avevano fatti schiantare sbagliando la programmazione delle frequenze dei telecomandi mentre lui furbo furbo aveva sempre la frequenza libera (chissà perché un paio di volte l'abbiamo visto riparare il suo aereo preferito ;-). Ora lavora anche lui per una ditta concorrente (forse dove lavora anche F.).

XXX (il nome non lo ricordo ma mi pare cominci per R) era un altro tipo stranissimo: lo trovavamo in ditta esattamente nei momenti meno opportuni, quando non avevamo tempo da perdere - invece lui era un campione di idee "geniali", rotture di scatole, etc etc. Putacaso era nella megaditta durante il mio periodo "di prova" (due giorni, un giovedì e un venerdì) e per stampare un listino osò chiedermi un software in dBase XXX perché lui potesse inserire comodamente i dati. Io all'epoca ero un tranquillo pivellino, gli feci un programma con i controfiocchi perché non immaginavo certo che sarebbe stato un "usa e getta", e quando lui il venerdì sera mi mostrava orgoglioso la stampa "fatta da lui" col mio programma (!), capii che dalla prossima volta avrei sempre dovuto chiedere il ciclo di vita previsto per ogni programma che avrei sviluppato.

Sinclair Computer questo mese è... XXX era XXX, laureato in XXX, con un passato politico leggerissimamente burrascoso, oltre che importante (visto che aveva fatto da traduttore per il famosissimo XXX, segretario del XXX, durante una visita di questi in Spagna). Non so se lavori ancora per la megaditta, fatto sta che, anche se non riusciva a ottenere gli stessi risultati di XXX, quando c'era lui stavamo un po' meglio (penne, carta, stampanti, etc ;-).

Con gli altri ci ho avuto poco a che fare, anche perché distinguere tra P. XXXle e P. XXXto (e si somigliavano come due gocce d'acqua) c'era ben poco da fare... :-)

Le segretarie? XXX, sempre seccante, "Barbie" (non ricordo mai il nome, forse è XXX), e la XXX che purtroppo si è licenziata perché ha trovato un posto come telefonista alla SIP. Questa era la più simpatica di tutte, malgrado la notevole XXX. È una delle poche persone licenziatesi prima di prendersi un esaurimento nervoso [come già detto sopra, dalla megaditta escono tutti con l'esaurimento; a me non è venuto per due motivi: 1) lavoro part-time, di tanto in tanto, e quindi sono un soggetto molto meno a rischio; 2) ho molta più pazienza di loro e non mi vengono le crisi isteriche quando mi telefona il megaboss di sabato o di domenica chiedendomi consigli su che programma usare, come formattare l'hard disk appena comprato, dove rimediare una VGA, se posso stare a Milano entro dodici ore, etc ;-)]

Io e la XXX abbiamo fatto anche qualche megamissione insieme, ed in più mi accompagnò in uno sperdutissimo posto di Roma dove potevano ripararmi il computer in fine di luglio e senza farmi un buco in fronte (miracolo! era proprio quella volta che mi cadde il cacciavite sul chip dell'I/O, ma io ed i tecnici che la ripararono crediamo più che sia dovuto al caldo terrificante che faceva all'epoca).

Il posto della XXX è stato preso da un'altra XXX (ma è destino che noi una bella segretaria non sposata ce la possiamo solo che sognare); credo che si chiami XXX, ma purtroppo a parte la XXX non ha nulla in comune con la sua antecedente... infatti è notevolmente antipatica e scansafatiche e per di più non mi vuole mai mandare i fax, devo fare tutto da me. Bleah, pazienza... :-)


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