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24 gennaio 2005, ore 9:02 del mattino. Leggo un messaggio di Massimiliano, che mi incuriosisce, e pertanto inoltro a Fausto:

Che faccio, lo provo anch'io? :-)

---------- Messaggio inoltrato ----------

http://www.rubyonrails.org

Mi sono finalmente deciso a provarlo e ho seguito una pò del tutorial. Esito: direi che PHP e JSP possono andare in pensione.

Altamente consigliato.

Massimiliano

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Dopo mezz'ora di lettura di esempi di programmazione in Ruby, capisco che Ruby è il linguaggio che avrei voluto creare proprio io!

Ma vi pare che uno alla mia età debba mettersi a smanettare per imparare ancora un altro linguaggio di programmazione? (sì, ho perso il conto di quanti ne conosco, quanti altri ne conoscevo e di quanti ne ho usati conoscendone poco e niente).

Ecco i motivi per imparare Ruby:

  1. è stato creato da un giapponese (Yukihiro Matsumoto, per gli amici Matz) ed ha pure un bel nome ("ruby" significa "rubino", come la pietra preziosa);
  2. fa tutto quello che fate di solito con gli altri linguaggi di programmazione;
  3. potente, semplice, gratuito, già pronto per una carrettata di piattaforme (dai PocketPC ai mainframe);
  4. e soprattutto: è facile (facilissimo) e divertentissimo per smanettare: si impara in meno di una serata!

Ruby sarà negli anni 2006-2010 ciò che è stato Java nel 2000-2005. Non sono solo io a dirlo. Lo dicono parecchi esperti Java che da quando hanno scoperto Ruby hanno abbandonato Java e si dedicano a far conoscere Ruby ovunque.

Incredibile ma vero, queste mie pagine su Ruby (e le affermazioni sopra riportate) hanno fatto infuriare alcuni ragazzuoli sedicenti esperti programmatori, per cui ho aggiuno una pagina di precisazioni su Ruby.

Ruby non è né uno di quegli ammennicoli "minimalistici", né una di quelle brodaglie con sintassi verbosissime. Ha esattamente quel che serve. E quel che serve si impara subito, senza strizzare il proprio cervello.


Più precisamente: oggi ormai occorre risparmiare sul tempo da dedicare allo sviluppo; poco importa che in esecuzione il codice non sia velocissimo (abbiamo computer sufficientemente potenti per un'enormità di applicazioni che fino a 10-15 anni fa potevamo a stento sognare); l'importante è sviluppare (e manutenere) comodamente e velocemente: per questo non ci stanno più bene i linguaggi super-dettagliati iper-complicati arci-performanti mega-faticosi (che magari richiedono mesi e mesi di attività prima di diventarci "familiari").

Visto che nessuno legge mai interamente ciò che scrivo, sono costretto a ripeterlo ad alta voce:

Problema: c'è poco tempo per progettazione e sviluppo e manutenzione, e per di più non è richiesta una soluzione che spacchi il nanosecondo.

Soluzione: un linguaggio di programmazione semplice da usare, veramente facile da imparare, affidabile anche per grossi progetti.


Se hai l'impressione che io l'abbia sparata grossa, allora leggi il resto di questa pagina e guàrdati gli esempi e resterai di stucco!

Visto che non ne potevo più di usare C, C++, Perl, Awk, etc, dopo accurata ricerca in giro ero ancora indeciso tra Ruby e Python. Python deriva il suo nome da una cosa che detesto e comunque, dopo aver letto un po' di pagine di presentazione, ne uscivo con le idee più confuse di prima: bella l'idea dell'indentazione per definire i blocchi, ma la sintassi è rognosa, non proprio semplicissima, uff... Mi sono cimentato allora con una presentazione di Ruby e... nel leggere qualche esempio avevo l'impressione di aver sempre conosciuto e usato Ruby! Mi ci sono pertanto appassionato da subito. E in meno di una serata ho capito tutto!

Per cui non mi meraviglia leggere commenti del tipo: "uah, Ruby è divertente... e dai, quand'è stata l'ultima volta che ti sei divertito a scrivere un programma, provando nel frattempo l'ebbrezza di vederlo funzionare al primo tentativo, trovandolo leggibile e maneggevole e ritrovandoti a rileggerne il listato dopo mesi e mesi e riuscendo ancora a capire quello che fa?". Non mi meraviglia, perché è vero!


Breve disquisizione filosofeggiante

Ruby è un linguaggio scripting ed object-oriented.

Ecco un confronto rispetto ad altri linguaggi, basato sulla mia personalissima esperienza personale, e che verrà aggiornato quando mi verrà qualcos'altro in mente (per ora queste poche note bastino ed avanzino):

Dopo il primo approccio a Ruby uno forse non può avere la pretesa di scrivere un gestionale con interfaccia grafica (questo semmai verrà in un secondo momento) ma può certamente risolvere in poche righe (pochissime e comprensibilissime) un mucchio di problemi e problemucci di quelli che anche con awk e perl danno fastidio... Nella prossima pagina presento infatti un po' di esempi.

Piccola parentesi sul "multipiattaforma": trattandosi di "scripting", non c'è più differenza tra "sorgente" ed "eseguibile", per cui non occorre "ricompilare" per portare su architetture diverse!


Risorse principali in italiano

Altre risorse (in inglese)

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My English pages about Ruby


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